domenica 24 gennaio 2010

A SUSTAINABLE BEAUTY - HIGH GREEN TECH SYMPOSIUM 2010


Venerdì 19 marzo 2010

Triennale di Milano - Salone d’Onore

Dalle 10,00 alle 18,00


Noi vogliamo il mondo perché è bello, i suoi suoni, i suoi odori, la composizione delle sue strutture, la presenza sensibile del mondo come corpo. In breve, sotto la crisi ecologica giace la ben più profonda crisi dell’amore, il fatto che il nostro amore ha abbandonato il mondo; e che il mondo sia privo di amore risulta direttamente dalla repressione della bellezza, della sua bellezza e della nostra sensibilità alla bellezza. Perché l’amore torni al mondo è prima necessario che vi torni la bellezza, altrimenti ameremmo il mondo solo per dovere morale: pulirlo, conservarne la natura, sfruttarlo di meno.


James Hillman, Politica della bellezza.



Portare la sostenibilità verso la bellezza è il tema dell’edizione 2010 di High Green Tech Symposium, il convegno internazionale annuale che fa il punto sull’avanguardia dell’architettura ecologica europea che si svolgerà il 19 marzo 2010 nel Salone d’Onore della Triennale di Milano, nel contesto della mostra Green Life, organizzata da Legambiente, Ambiente Italia e La Triennale di Milano. Relatori provenienti da tutta europa mostreranno le ultime realizzazioni dell’integrazione fra verde e architettura, una scelta progettuale che si è rivelata vincente per lo sviluppo del costruire sostenibile dal singolo edificio alla programmazione territoriale. Architettura, design, paesaggio, insieme ad agricoltura, alimentazione, ambiente si scoprono uniti dall’elemento vegetale che assume valenze alte e fondanti, tornando ad avere un ruolo centrale nell’interazione con l’uomo e il suo sviluppo.


Stiamo assistendo in questi anni, nella zona dell’architettura “sostenibile”, che inizia a coincidere finalmente con la prassi costruttiva corrente, ad una sottile presa di potere da parte dei tecnocrati. In un panorama in cui non esistono e non possono esistere regole precise, ci si aspetta che sia la tecnologia a salvarci. Dostoevskij e Sottsass erano di altra opinione quando affermavano: “La bellezza salverà il mondo”. È innegabile che tutta la cultura ecologica contemporanea risente di uno spirito di sacrificio e di autopunizione che la porta a privilegiare un’estetica della rinuncia e della povertà. Ora, a oltre trent’anni dalla sua nascita, l’architettura sostenibile può fare un passo in avanti e iniziare a porsi la questione della forma e quindi della bellezza. Tema scivoloso, difficile, impalpabile ma imprecindibile e necessario.


Il Symposium 2010 oltre a mostrare realizzazioni e progetti si interrogherà sul tema della bellezza nel progetto.


La tecnologia non è sufficiente, come sviluppare un’estetica ecologica?

Può la tradizione italiana della bellezza contribuire allo sviluppo del progetto sostenibile?

Si può cambiare l’immaginario punitivo dell’ecologia?

Può la prassi ecologica coincidere con il piacere?

Può essere “piacere” il nuovo termine guida dell’ecologia?

Come sviluppare la bellezza nel progetto sostenibile?



Organizzazione

Nemeton High Green Tech Magazine, Promoverde, Sistemi Editoriali Esselibri Simone


In collaborazione con

Unacoma Service, Legambiente


Con il patrocinio di

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Scientific Committee

Laura Brignoli, IULM University, Milano

Maurizio Corrado, Nemeton High Green Tech Magazine, coordination

Gianluca Cristoni, CIA

Massimo Iosa Ghini, architect

Anna Lambertini, landscape architect, University of Florence

Giovanni Li Volti, Promoverde

Giuseppe Rosa, Sistemi Editoriali Esselibri Simone


Per info: cedan1@libero.it

0 commenti:

Posta un commento